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Il mobility management aziendale per favorire il cambiamento verso forme di mobilità sostenibile

mobility management

Fonte: iStock

In Italia l´auto privata è il mezzo di trasporto maggiormente impiegato per raggiungere il posto di lavoro e viene adoperata principalmente da un solo passeggero. Secondo i dati relativi al 2015, per effettuare lo spostamento casa-lavoro, il 68% dei lavoratori utilizza l´auto come conducente, e solo il 5% come passeggero, mentre la rimanente percentuale usufruisce del trasporto pubblico, o di altri veicoli privati (ISTAT, 2015). Come conseguenza l’Italia risulta essere il secondo paese in Europa per numero di automobili: ci sono in media 621 automobili ogni 1.000 abitanti (ACI, 2015).

Normalmente l´utente tende ad orientare la propria scelta modale attraverso una semplice analisi di convenienza che mira a minimizzare i costi di viaggio, che comprendono i costi monetari e la puntualità da un lato ed in parallelo, anche il “prestigio” dato dall’utilizzo di un veicolo privato, ad esempio in termini di comfort. Tra i principali motivi che orientano gli utenti verso l´automobile rientrano la carenza di collegamenti garantiti dai mezzi pubblici per le destinazioni richieste, l´eccesiva distanza tra le fermate ed i luoghi di residenza e destinazione, i troppi trasbordi da un mezzo pubblico all´altro e l’attesa tra una corsa e la successiva. L´attrattività dei mezzi alternativi rimane quindi uno degli ostacoli principali da superare. Ed è qui che il Mobility Management Aziendale (MMAZ) può contribuire a favorire un cambiamento. Si tratta di un percorso volto a sviluppare e implementare una strategia aziendale per migliorare e rendere più efficienti forme di mobilità che rispondano alle esigenze dei lavoratori, e che garantiscano al contempo l´integrità ambientale, l´equità sociale e l´efficienza economica (ILS, 2000). Il MMAZ ha l’obiettivo di ottimizzare gli spostamenti sistemici dei dipendenti, contribuendo a ridurre l’utilizzo della vettura privata.

Con che mezzo di trasporto vai al lavoro? Saresti disposto a condividere il viaggio in auto con un collega? A quali condizioni andresti al lavoro in bicicletta o a piedi? Queste sono alcune delle domande di un´indagine rivolta ai lavoratori dell´area industriale di Bolzano sud. Qui Eurac Research, assieme ad Ecoistituto Alto Adige e in collaborazione con il Comune di Bolzano, ha intrapreso un percorso di MMAZ, con l´obiettivo di migliorare l´accessibilità alle imprese e la mobilità dei loro dipendenti. L´indagine intende individuare le principali criticità del trasporto pubblico, condiviso e ciclopedonale, le abitudini di viaggio dei lavoratori e le loro preferenze, la propensione al cambiamento, e la predisposizione verso l´uso di strumenti ICT. Informazioni utili a costruire delle misure ad hoc per ogni azienda coinvolta e per l´area in esame.

Il coinvolgimento dei lavoratori, oltre a quello dell’azienda stessa, dell´amministrazione comunale e delle società di trasporto pubblico è di fondamentale importanza e i vantaggi di un percorso di MMAZ si registrano su molteplici livelli. La sua attuazione comporta per l´azienda, oltre all´ottemperanza alla normativa vigente (DM 27 marzo 1998), rilevanti vantaggi quali un miglior coordinamento con il servizio di trasporto pubblico, la riduzione dei problemi e dei costi dei servizi legati al parcheggio, la diminuzione dello stress per i dipendenti con un conseguente aumento della produttività, il miglioramento del rapporto azienda-dipendenti, il rafforzamento dell´immagine aziendale attraverso una gestione eco-friendly. In parallelo si concretizzano vantaggi sia per i singoli lavoratori, sia per la collettività: un risparmio economico, una maggiore puntualità, la riduzione in termini di inquinamento atmosferico, acustico, congestione stradale e del rischio di incidenti, ed ancora una maggiore promozione della salute e socializzazione tra colleghi.

Se lavori in un’azienda localizzata nell´area industriale di Bolzano sud, e desideri dare un contributo a questo progetto, ti chiediamo gentilmente di compilare il questionario online (italiano) (tedesco): https://www.umfrageonline.com/s/mobilitabolzanosudperdipendenti

Autrici: Federica Maino e Giulia Sommacal

 

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